Le
tartarughe marine
Le
tartarughe marine sono rettili che nel
corso della loro evoluzione si sono adattati
a vivere in mare.
Sono 7 le specie che popolano i mari di
tutto il mondo:
Tartaruga comune – Caretta caretta
Tartaruga verde – Chelonia mydas
Tartaruga liuto – Dermochelys coriacea
Tartaruga embricata – Eretmochelys imbricata
Tartaruga bastarda – Lepidochelys kempii
Tartaruga olivacea – Lepidochelys olivacea
Tartaruga piatta – Natator depressus
Tartaruga
comune – Caretta caretta
Con una lunghezza massima di circa 140
cm di carapace è una delle tre specie
di tartarughe marine che vivono in Mediterraneo.
Il carapace presenta una colorazione marrone
–rossiccia con 5 placche neurali, 5 paia
di placche costali e 12 paia di placche
marginali. Il piastrone ha una colorazione
tendente al giallo. La sua alimentazione
è costituita prevalentemente da crostacei
e molluschi ma anche da organismi planctonici
come ad esempio alcune specie di meduse.
In alcuni contenuti stomacali sono stati
ritrovati esemplari di cavallucci marini
e pesci ago ( generi Hippocampus e Syngnathus
).
Il periodo della deposizione varia dai
primi di maggio fino alla fine di agosto.
Un nido è composto da un numero variabile
di uova (fino ad un massimo registrato
di 190).In Mediterraneo i maggiori siti
di deposizione sono in Grecia, Turchia,
Libia , Tunisia ed Italia. Questa specie
è l’unica che regolarmente depone le uova
in alcuni siti lungo le coste italiane
( es. Isole Pelagie).
Tartaruga
verde – Chelonia mydas
Caratteristica sistematica di questa specie
è la presenza di 5 placche neurali, 4
paia di placche costali e 11 paia di placche
marginali. Il carapace ha una colorazione
verde tendente al nero e il piastrone
è giallastro. Raggiunge i 125 cm di carapace
e i 250 kg di peso.
E’ una tartaruga erbivora che predilige
le acque basse anche se nelle fasi giovanili
è principalmente carnivora. Particolare
è la ranfoteca dentellata che facilita
la sua alimentazione basata principalmente
su piante marine quali Posidonia e Zostera.
Il periodo di deposizione è legato alla
latitudine in cui esse vivono. In Mediterraneo
i siti principali sono in Turchia, Cipro
ed Israele principalmente nel periodo
estivo. Ogni nido può essere formato da
38-195 uova.
Tartaruga
liuto – Dermochelys coriacea
La particolarità di questa tartaruga è
l’assenza di un carapace osseo che è stato
sostituito da una pelle cuoiosa supportata
da placche ossee. La colorazione è nera
con macchie rosa prevalentemente sul collo
e nella parte anteriore e posteriore degli
arti. Le natatoie anteriori possono raggiungere
i 2,5 metri di lunghezza. E’ la più grande
tartaruga esistente: può raggiungere infatti
i 2 m di lunghezza e i 700 Kg di peso.
Nella parte anteriore della ranfoteca
la presenza di due cuspidi forniscono,
quando la stessa è chiusa, la caratteristica
forma a W.
Si nutre principalmente di meduse, salpe,
calamari, larve di crostacei e pesci.
Animali prevalentemente pelagici sono
conosciuti per il loro comportamento durante
la deposizione. Presente in Mediterraneo
dove però non nidifica. Le deposizioni
ad esempio avvengono da marzo a giugno
in Colombia e da ottobre a febbraio in
Messico. La tartaruga liuto si riproduce
ogni 2-3 anni e può deporre da 4 a 5 nidi
per stagione riproduttiva. Un nido può
contenere un numero variabile di uova:
da 46 a 160.
Tartaruga embricata – Eretmochelys imbricata
Tra le tartarughe marine è la più colorata:
il carapace presenta striature marroni
e nere su un fondo color ambra, il piastrone
è giallastro. Presenta 5 placche neurali,
4 paia di costali e 11 paia di marginali
come la Chelonia. Il suo nome deriva dalla
conformazione delle placche che nei giovani
sono in parte sovrapposte, quindi embricate.
Con la crescita la struttura delle pacche
cornee tende a uniformarsi risultando
così perfettamente unite negli individui
adulti. Si nutre principalmente di crostacei,
molluschi e alghe raggiungendo anche i
100 metri di profondità. Si ciba inoltre
di spugne. E’ la più tropicale delle tartarughe
marine. Predilige le acque tropicali,
calde e basse, dell’area indo-pacifica
e dell’Atlantico centrale. In Mediteranno
è considerata una specie occasionale.
I luoghi di deposizione di questa specie
sono molto isolati. Il periodo di nidificazione
dipende dalla latitudine. Ogni nido può
contenere da 71 a 250 uova. Anche se raggiunge
la maturità sessuale abbastanza precocemente
(intorno ai 3 anni) e i siti di deposizione
siano molto isolati le popolazioni di
tartarughe embricate sono molto rare.
Infatti questa specie, nei tempi passati,
è stata sempre soggetta ad una pesca finalizzata
alla produzione di oggetti decorativi
e gioielli. Sebbene oggi siano state istituite
delle normative per la tutela di questa
specie non è difficile trovare piccoli
souvenir nei mercatini delle regioni che
si affacciano nell’Oceano Indiano.
Tartaruga
bastarda – Lepidochelys kempii
Tartaruga di piccole dimensioni era considerata
frutto di un incrocio tra la tartaruga
comune e la tartaruga verde. Per questo
motivo era stata denominata “bastarda”.
La livrea del suo carapace cambia con
l’età. I piccoli sono grigio scuro per
raggiungere una colorazione verde oliva
negli individui adulti per poi ridiventare
grigio scuro negli esemplari molto vecchi.
Anche il piastrone cambia colorazione
da bianco a giallastro. La sua alimentazione
è principalmente carnivora. Le sue abitudine
riproduttive sono poco conosciute ma sembra
che questa specie deponga le uova in una
sola spiaggia del Messico. Caratteristica
di questa specie è il fenomeno della “arribada”
un deposizione di massa. Ad esempio in
una singola spiaggia di Racho Nuevo nel
Golfo del Messico sono state registrate
40.000 femmine in deposizione. Con i passare
del tempo il numero di femmine che determinano
questo particolare evento sono drasticamente
diminuite. Nel 1995 la grande arribada
ha interessato soltanto 1429 femmine.
I giovani di questa specie vivono soprattutto
lungo le coste europee e africane dell’oceano
Atlantico.
Tartaruga
olivacea – Lepidochelys olivacea
La colorazione verde oliva del suo carapace
conferisce il nome a questa tartaruga,
la più piccola tra le specie di tartarughe
marine ( in media 68 cm di carapace).
Prevalentemente carnivora si nutre di
pesci, molluschi ( bivalvi e gasteropodi),
crostacei (antipodi, isopodi), briozoi,
ascidie. Come avviene per la tartaruga
bastarda le femmine di questa specie si
danno appuntamento e risalgono tutte insieme
sulla stessa spiaggia per deporre le uova.
In Messico il periodo di deposizione inizia
con l’estate per protrarsi fino al tardo
autunno. Ogni nido può essere formato
al massimo da circa 102 uova. Vive nelle
regioni tropicali dell’Oceano Pacifico,
Indiano e Atlantico dove predilige le
acque che coprono la piattaforma continentale.
Tartaruga
piatta – Natator depressus
Caratteristica di questa tartaruga è la
presenza di un unico artiglio nelle pinne
anteriori. Il carapace di forma piatta
ed ellittica ha una colorazione verde-
grigio mentre in piastrone è uniformemente
chiaro.
Il suo habitat principale è caratterizzato
da acque basse del sottocosta e quelle
delle barriere coralline. Poco si conosce
sulle sue abitudini alimentari. E’ una
specie endemica dell’Australia dove, nel
periodo compreso tra novembre e dicembre,
depone le uova nella zone a nord-ovest
del continente. Ogni nido contiene un
numero ridotto di uova ( da 7 a 73 uova)
.
Poco o niente si conosce circa il suo
comportamento e le sue migrazioni.
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